Archivio per marzo, 2015

Artemisia, la pittora

Pubblicato: 8 marzo 2015 in Poesia

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Siamo i tuoi occhi nel buio

siamo i colori che furono tolti

siamo le tue colline che di sera ingrigiscono

e la tua corolla che in lacrime vola.

Non si muore di dolore

è una cosa che ho imparato.

Senza ricusare  Afroditee le sue magiche vesti

percorro sentiero ribelle

che mi sdraia senza pudore

sulle impronte di segreti amanti

a spiare i loro letti di sabbia.

Non maledirò queste cosce tornite questo seno scolpito

i capelli di castagna le mie labbra lisce e carnose.

Candela trafugata per origliare il  corpo

conficco nella carta ogni piegatura della pelle

ogni traccia della carne ogni ciglio

anche se pullulano di uomini

le particelle d’aria nei semi di questa era.

Esercizio del potere …io respiro mare

nelle mie collane di conchiglie lancio lo sguardo distante

per falcare onde prive di arenili

pigiata da questa ansia di colore.

Colare colore nelle tele reali mescolare il nero nel rosa e respirare .

Alitare libera sulle sfumature d’aurora

senza contorni a ordinare visioni

voglio cornici divelte per scaraventarci emozioni

negli incavidi tessuticoncavi

nelle sottigliezze di luci chiare

nella veemenza che mi urla il cuore

blu elettrico rosso scarlatto bianco fosforescente.

Rosso

come il sangue del mio corpo violato

e Il mio  fiore profondo lanciato nell’aria .

Giuditta che sovrasta Oloferne

è la voglia che ho di scannare Agostino.

Muscoli tesi gambe aperte visi stralunati

si alza il braccio si stringe il pugno esce il seno dalla veste

la spada colpisce la lama penetra fino in fondo

lo sguardo si fa vitreo il rosso del sangue schizza fuori dalla tela.

Scrutano nell’intimo del mio cuore

quelle mani che fruganodentro alla carne

– le aquile non volano a stormi –

mi uniscono  i palmi come per pregare

e stringono corde a schiacciare i miei pollici

per sottrarre magia e rubare i filtri delle mie visioni.

Illusione

comecatturare il fiato del vento

o imbrigliare la foga dei marosi.

Dipingo il dolore l’amore le storie

non mi risparmio rabbia né paura

dipingodipingo,

dipingo la vita che in me si dibatte senza sosta.

Ingoia silenzio  fatti voce anima mia

che la luce da me non sia divelta.

Da “Miticafutura” itinerari poetici nel mito di ieri e di oggi, Dalia edizioni, 2013

Aria superflua

Pubblicato: 7 marzo 2015 in Senza categoria

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Infuriati in silenzio

vento caparbio

mentre rotoli nelle tue gare

e trascini nembi riarsi

ad implorare sosta.

Vedo procedere polveri,

e nuvole passare

un tonfo invoca

un gemito risponde.

Hai incappucciato

il mio verde

hai schermato quel raggio disilluso

che fa capolino testardo

tra il fluttuare rassegnato

di rami e foglie.

Galoppi e mormori

tempesti e sussurri ai lobi prosciugati

oggi arbitro del cielo

non sei pago di minacce.

In corsa

– dov’è la tua meta?-

In corsa

a ruzzolar per finta.

Aria potente sei  e rovinosa

ti riversi, ti intrufoli, ti imbatti

infinita superflua

aria.

Dalla silloge “Due chili di alici” EraNuova edizioni